«Non devo più dimostrare nulla»
Kilian Michlig ha 48 anni e vive con la fibrosi cistica. Per molto tempo, la sua vita è stata caratterizzata dall’ambizione, dalle sfide e dal desiderio di vivere quante più esperienze possibili. Oggi guarda al proprio percorso con occhi diversi. Ha imparato che non si tratta di fare sempre di più, ma di trovare la propria strada e di ascoltare sé stessi.
Pubblicato il 28 ottobre 2026
Da bambino, a Kilian era stata prospettata un’aspettativa di vita di al massimo 20 anni. I suoi genitori gli hanno comunque permesso di vivere un’infanzia il più possibile spensierata, tra calcio, amicizie e tante esperienze, senza trascurare le terapie e le cure mediche necessarie. In seguito, ha svolto un apprendistato come cuoco, frequentato una scuola alberghiera ed è entrato a far parte della Nazionale svizzera di cucina. Insieme al fratello ha rilevato l’attività di famiglia, è diventato padre di due gemelli e ha continuato a cercare nuove sfide. Per molto tempo ha avuto la sensazione di dover concentrare quante più esperienze possibili nel tempo che aveva a disposizione. Con il passare degli anni, però, la fibrosi cistica ha iniziato a imporgli limiti fisici sempre più importanti. La sua funzione polmonare è peggiorata e le infezioni e i ricoveri ospedalieri sono diventati più frequenti. L’inizio della terapia con il modulatore CFTR Trikafta ha cambiato profondamente la sua quotidianità. La sua funzione polmonare è migliorata nettamente e gli si sono aperte nuove possibilità. Superati i 40 anni, Kilian ha deciso di intraprendere un nuovo percorso professionale. Ha completato la formazione come soccorritore diplomato SSS e oggi lavora a tempo pieno nel servizio di soccorso.
Trovare la propria strada
Nonostante le numerose esperienze e i successi raggiunti, oggi per Kilian non è più così importante ciò che riesce a realizzare. Conta molto di più ascoltare il proprio corpo, accettare i propri limiti e vivere in modo consapevole. Con la sua storia desidera trasmettere un messaggio soprattutto ai giovani che vivono con la fibrosi cistica e ai genitori di bambini con fibrosi cistica: ogni persona ha il proprio corpo, le proprie possibilità e i propri limiti. Non si tratta di fare sempre di più o di soddisfare le aspettative degli altri, ma di capire ciò che è giusto per sé.
Kilian riassume il suo messaggio in poche parole:
«Credi in te stesso. Segui la tua strada. Non lasciare che una diagnosi definisca chi sei. Ma ascolta il tuo corpo. Non devi dimostrare nulla a nessuno.»
La storia di Kilian raccontata con le sue parole
Nel suo racconto personale «Non devo più dimostrare nulla – La mia vita con la fibrosi cistica: dalla continua corsa al ritrovare sé stessi», Kilian ripercorre nel dettaglio la sua infanzia, le esperienze professionali e personali, i cambiamenti portati da Trikafta e il suo modo di vedere la vita oggi.