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La terapia tripla agisce fino a livello cellulare nelle vie respiratorie

Quali cambiamenti si verificano nelle vie respiratorie delle bambine e dei bambini affetti da fibrosi cistica quando iniziano una terapia tripla con Trikafta? Uno studio condotto a Berlino dimostra che il trattamento non solo agisce sulla funzione del CFTR, ma influenza anche i processi di difesa immunitaria e infiammazione direttamente a livello cellulare.

Pubblicato il 18 settembre 2026

È ampiamente dimostrato che la terapia tripla a base di elexacaftor, tezacaftor e ivacaftor (ETI/Trikafta) può determinare miglioramenti clinici significativi in molte persone affette da FC. Meno noto, invece, è ciò che accade a livello cellulare nelle vie respiratorie e perché le persone rispondano in modo diverso al trattamento nonostante presentino mutazioni del gene CFTR identiche o simili.

Le ricercatrici e i ricercatori guidati dal dott. Simon Gräber della Charité–Universitätsmedizin di Berlino e dalla dott.ssa Saskia Trump del Berlin Institute of Health at Charité hanno studiato questi cambiamenti nelle bambine e nei bambini con FC in modo più approfondito.

I cambiamenti sono visibili dopo tre mesi

Ai fini dello studio sono stati analizzati tamponi nasali prelevati da 13 bambine e bambini con FC di età compresa tra i sei e gli 11 anni prima dell’inizio della terapia con Trikafta e nuovamente tre mesi dopo. Tutti i bambini presentavano almeno una mutazione F508del. Come termine di paragone sono stati utilizzati campioni prelevati da 12 bambini sani della stessa età.

Attraverso il sequenziamento dell’RNA a singola cellula, le ricercatrici e i ricercatori hanno analizzato quali geni sono attivi nelle diverse cellule epiteliali e immunitarie della mucosa delle vie respiratorie. In questo modo è possibile capire come i singoli tipi di cellule reagiscono alla terapia.

La mucosa, le difese immunitarie e l’infiammazione cambiano

Prima dell’inizio della terapia, nelle bambine e nei bambini affetti da FC si osservava una riduzione della percentuale di cellule CFTR-positive in diversi tipi cellulari della mucosa delle vie respiratorie. Dopo tre mesi di trattamento con Trikafta, questa percentuale in determinati tipi di cellule si è nuovamente avvicinata ai valori riscontrati nei bambini sani. Allo stesso tempo, le ricercatrici e i ricercatori hanno trovato indicazioni che le vie di segnalazione del sistema immunitario innato, precedentemente compromesse, fossero state in parte riattivate. Tra queste figurano, tra l’altro, i processi che svolgono un ruolo nella difesa dalle infezioni virali.

Anche nelle cellule immunitarie erano visibili dei cambiamenti: durante la terapia si sono attenuati i pattern di attività infiammatoria, in particolare nei macrofagi e nei granulociti neutrofili. I risultati suggeriscono quindi che, oltre al miglioramento della funzione del CFTR, Trikafta sia associato anche a cambiamenti in vari processi cellulari nella mucosa delle vie respiratorie.

I cambiamenti permangono nonostante Trikafta

Lo studio evidenzia tuttavia anche che non tutte le alterazioni dovute alla malattia si sono completamente normalizzate. Alcune anomalie molecolari sono persistite anche dopo l’inizio della terapia altamente efficace. Iniziare la terapia ancora prima potrebbe eventualmente contribuire a ridurre l’entità o a impedire il consolidarsi di determinati cambiamenti, causati dalla malattia, nella mucosa delle vie respiratorie. Per stabilire se ciò sia effettivamente vero, occorreranno ulteriori studi. Anche le analisi delle singole cellule potrebbero svolgere un ruolo importante in futuro: potrebbero aiutare a comprendere meglio perché le persone rispondono in modo diverso a una terapia, a identificare possibili biomarcatori e a sviluppare, nel lungo periodo, strategie terapeutiche più personalizzate.

Lo studio fornisce quindi una visione dettagliata degli effetti che la terapia tripla può avere a livello delle singole cellule e delle questioni che, nonostante i grandi progressi terapeutici nella FC, rimangono ancora aperte.

I contenuti di questo articolo si basano su un comunicato stampa dell’associazione Mukoviszidose e.V. relativo al progetto di ricerca del dott. Simon Gräber e della dott.ssa Saskia Trump. Il progetto è stato finanziato dall’associazione Mukoviszidose e.V. I risultati sono stati pubblicati sull’American Journal of Respiratory and Critical Care Medicine.