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Conservare correttamente i farmaci con il caldo

Caldo, sole e umidità possono compromettere i farmaci. Scoprite a cosa prestare attenzione per conservarli correttamente a casa e in viaggio quando si vive con la fibrosi cistica. Le temperature elevate possono influire sui farmaci più di quanto si pensi. Il calore, la luce solare diretta e l’umidità possono modificarne la stabilità. Le persone con fibrosi cistica, che spesso assumono diversi medicinali ogni giorno, dovrebbero quindi prestare particolare attenzione alla loro corretta conservazione in estate e durante i viaggi.

Pubblicato il 20 agosto 2026

A casa: al fresco, all’asciutto e al riparo dalla luce

I farmaci dovrebbero essere conservati preferibilmente in un luogo asciutto, piuttosto fresco e protetto dalla luce, per esempio in un armadio in camera da letto o in corridoio. Bagno e cucina sono meno indicati, perché temperatura e umidità possono variare maggiormente.

L’umidità è particolarmente importante per alcune preparazioni per inalazione: se la polvere contenuta in un inalatore entra in contatto con il vapore acqueo o con un’elevata umidità, può formare grumi. Ciò può compromettere la corretta erogazione e inalazione del farmaco.

È inoltre importante evitare l’esposizione diretta al sole. È preferibile conservare i farmaci nella confezione originale oppure, quando si è fuori casa, in un beauty case da viaggio chiuso e non trasparente.

Non tutti i farmaci reagiscono allo stesso modo al calore

Compresse, capsule e polveri sono generalmente meno sensibili alla temperatura rispetto ad altre forme farmaceutiche. Le supposte, per esempio, possono sciogliersi con l’aumento della temperatura. Anche i medicinali liquidi possono essere più sensibili al calore.

Con temperature esterne elevate, tuttavia, non bisogna mettere automaticamente i farmaci in frigorifero. Più freddo non significa necessariamente meglio: alcuni medicinali non tollerano temperature troppo basse o il congelamento. È quindi fondamentale seguire sempre le indicazioni di conservazione riportate sulla confezione o nel foglietto illustrativo.

Fuori casa: attenzione all’auto e alla borsa da spiaggia

Un’auto parcheggiata, il bagagliaio o una borsa esposta direttamente al sole possono raggiungere rapidamente temperature molto elevate. I farmaci dovrebbero quindi essere protetti il più possibile dal calore e dalla luce solare diretta.

Se alcuni medicinali devono essere trasportati al fresco, può essere utile utilizzare una borsa termica adeguata. Attenzione però a non mettere il farmaco direttamente a contatto con un elemento refrigerante congelato, perché anche temperature troppo basse possono danneggiarlo.

In viaggio: pianificare per tempo la conservazione al fresco

Prima di partire è utile verificare le condizioni di conservazione di tutti i farmaci. Durante i viaggi in aereo, i medicinali importanti per la terapia continuativa dovrebbero essere trasportati, se possibile, nel bagaglio a mano. Può inoltre essere utile portare con sé un piano terapeutico aggiornato e, se necessario, una copia della prescrizione medica.

Per i medicinali che devono essere conservati al fresco, è consigliabile verificare prima della partenza come mantenere in modo affidabile la temperatura necessaria durante il viaggio e nel luogo di vacanza.

Il farmaco è stato esposto a troppo caldo – si può ancora utilizzare?

Un medicinale che è stato temporaneamente esposto a una temperatura troppo elevata non deve necessariamente essere gettato. La possibilità di continuare a utilizzarlo dipende dal prodotto, dalla temperatura raggiunta e dalla durata dell’esposizione al calore.

Importante: anche se un farmaco appare esternamente invariato, non è possibile stabilire con certezza se la sua qualità sia rimasta completamente intatta. In caso di dubbio, è consigliabile chiedere consiglio in farmacia.

Questo articolo è stato realizzato in collaborazione con l’Apotheke zum Rebstock.

Fonti: pharmaSuisse / astreaAPOTHEKE, Swissmedic, European Medicines Agency (EMA)